Si cresce in un minuto

O mio dio, lunedì inizio a lavorare in quell’azienda spettacolare che non pensavo potesse prendermi. Invece è tutto vero. Ho preso un appartamento, ho firmato con il mio nome, ho dato il mio conto in banca e ho chiesto l’attivazione di tutte le utenze da sola, senza l’aiuto di mamma o di papà: sono adulta!

So già che lunedì, al varco della soglia del mio futuro, mi renderò conto di essere adulta e cresciuta in poco più di un minuto: non riesco a immaginare come sarà la mia vita da lunedì in poi, dato che quando avrò iniziato a crescere davvero non potrò più tornare indietro.

Un tempo pensavo solo ad acquistare trucchi, scarpe e borse in quantità industriali, adesso sono su Amazon a cercare la macchina del pane migliore perché sono celiaca e mi sa che farmelo in casa da sola mi converrà.

Un tempo stavo fissa sui gruppi Facebook dedicati al gossip o comunque alle cose frivole, adesso sono in quelli di casalinghe che si danno consigli a vicenda per migliorare le faccende domestiche e farle incastrare alla perfezione con gli impegni e gli orari di lavoro. Sono io a dover cucinare, pulire, lavare, comprare tutto quanto, sono solo e soltanto io, dato che sto abbastanza lontana, purtroppo, dalla mia famiglia.

Ho imparato a fare il bucato con la lavatrice, cosa che non avevo mai imparato a fare e che a dire il vero non avevo mai neppure provato a fare. Da lunedì sarò ufficialmente nel mondo del lavoro, avrò la mia scrivania, il mio computer e le mie mansioni da dover svolgere per ricevere mensilmente il mio stipendio, che dovrò dosare in piccole parti per l’affitto, le bollette, la spesa e tutto il resto. Sono una persona adulta? No, direi che piuttosto sono una bambina intrappolata in un corpo adulto, ahimè, e la prima cosa che guardo al supermercato è sempre la Nutella!

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