Cose che ho ma che non so utilizzare

Avete mai pensato a quanti oggetti avete in casa che però non sapete utilizzare? Io ho cominciato a rifletterci da quando mi sono dovuto radere la testa a zero perché non sapevo utilizzare il tagliacapelli. Il problema è che me ne sono accorto proprio al momento dello sbaglio, quando anziché avere una mano chirurgica, mi sono ritrovato a shackerare le lame a destra e a sinistra, combinando un disastro.

Non so usare, poi, il pelapatate. Ne ho uno che sembra un pennello, non è a forma di coltello, è strano. Il fatto è che tutte le volte che lo impugno finisco, intanto, per rischiare di tagliarmi una mano, successivamente sono costretto a lavare sia lui che il coltello che lo va a sostituire, per forza di cose, dopo una serie di tentativi fallimentari.

Non so utilizzare neppure il frullatore. O meglio, il frullatore mi odia. Attirato da un’offerta al supermercato, una volta, acquistai un pacco di frullati pronti ai quali bastava solo aggiungere del latte e del ghiaccio, a propria scelta. Bene, il risultato penso sia stato uno dei più disastrosi nella storia dell’umanità, ho dovuto pulire il pavimento della cucina con tutti gli intrugli alchemici che avevo a portata di mano o che su internet spacciavano per miracolosi, per quanto appiccicava al passaggio.

Ammetto di avere qualche problema anche con le macchinette del caffè a cialde: sono italiano e fieramente adoro utilizzare la mia fidatissima Moka, perché in ufficio deve esserci quella (ennesima) diavoleria? Ho provato a chiedere ai miei colleghi se fossero disposti a cambiarla con un fornellino e una Moka, ma ancora sento rimbombare nel cervello e nella memoria le loro risate.

Io sono una persona che impara in fretta, specie quando ha bisogno, mi chiedo io perché le cose devono rendersi così complicate?! E’ un’ingiustizia, ridatemi il mio frullato, ma soprattutto…ridatemi i miei capelli!

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