L’appartamento dei miei sogni

Non pensavo esistesse, eppure mi sono dovuta ricredere: ho trovato l’appartamento dei miei sogni. Premetto che ho trovato un lavoro che si adatta alle mie competenze e ai miei studi, e per me era praticamente un’utopia. Si tratta di una startup giovanissima che però ha già un’ottima fama nel proprio settore, mi sembra impossibile e quando mi hanno chiamata per confermare la mia assunzione per poco non ho iniziato a urlare dalla gioia.

Comunque, il lavoro inizia tra un mese, è nella mia regione ma un po’ troppo distante dalla mia città, quindi ho dovuto correre ai ripari e trovare un appartamentino: direi che l’ho trovato, l’ho visto e l’ho fermato subito, perché un’altra occasione simile dubito avrei potuto trovarla.

Insomma, pur essendo una città molto metropolitana e caotica, la zona residenziale dove lavorerò è ritagliata su una collina verde e meravigliosa: in due minuti sono a lavoro, passano metro e autobus, ho un centro commerciale vicinissimo e tutti i servizi più importanti lì, a due passi dal mio portone d’ingresso.

La casetta è già arredata in uno stile molto piacevole: pareti ocra, stanze viola (il mio colore preferito), mobili molto carini principalmente color crema o neri. C’è una stanza molto ampia, che penso adibirò a salotto, dove ho già visto l’angoletto che custodirà il mio tapis roulant silenzioso pieghevole che menomale ho acquistato in questa soluzione, altrimenti non avrei potuto spostarlo da casa.

C’è un lucernario nella stanza da letto, realizzata completamente in legno, che illumina tutto quanto in una maniera naturale. Non vedo l’ora di andare a fare shopping per la casa, dato che ho già in mente due o tre idee che da sempre sogno di poter realizzare. Se mi avessero dato una matita e un foglio e mi avessero chiesto di disegnare il mio appartamento dei sogni, lo avrei disegnato identico in tutto a questo!

Cose che ho ma che non so utilizzare

Avete mai pensato a quanti oggetti avete in casa che però non sapete utilizzare? Io ho cominciato a rifletterci da quando mi sono dovuto radere la testa a zero perché non sapevo utilizzare il tagliacapelli Philips. Il problema è che me ne sono accorto proprio al momento dello sbaglio, quando anziché avere una mano chirurgica, mi sono ritrovato a shackerare le lame a destra e a sinistra, combinando un disastro.

Non so usare, poi, il pelapatate. Ne ho uno che sembra un pennello, non è a forma di coltello, è strano. Il fatto è che tutte le volte che lo impugno finisco, intanto, per rischiare di tagliarmi una mano, successivamente sono costretto a lavare sia lui che il coltello che lo va a sostituire, per forza di cose, dopo una serie di tentativi fallimentari.

Non so utilizzare neppure il frullatore. O meglio, il frullatore mi odia. Attirato da un’offerta al supermercato, una volta, acquistai un pacco di frullati pronti ai quali bastava solo aggiungere del latte e del ghiaccio, a propria scelta. Bene, il risultato penso sia stato uno dei più disastrosi nella storia dell’umanità, ho dovuto pulire il pavimento della cucina con tutti gli intrugli alchemici che avevo a portata di mano o che su internet spacciavano per miracolosi, per quanto appiccicava al passaggio.

Ammetto di avere qualche problema anche con le macchinette del caffè a cialde: sono italiano e fieramente adoro utilizzare la mia fidatissima Moka, perché in ufficio deve esserci quella (ennesima) diavoleria? Ho provato a chiedere ai miei colleghi se fossero disposti a cambiarla con un fornellino e una Moka, ma ancora sento rimbombare nel cervello e nella memoria le loro risate.

Io sono una persona che impara in fretta, specie quando ha bisogno, mi chiedo io perché le cose devono rendersi così complicate?! E’ un’ingiustizia, ridatemi il mio frullato, ma soprattutto…ridatemi i miei capelli!

Un sabato da donna

Li conoscete tutti i sabato da donne, vero? Se la risposta è no, ecco una breve spiegazione: si tratta di un giorno entro l’intero mese che ogni donna decide o dovrebbe decidere di regalare esclusivamente a sé. Non perché non abbiamo diritto a più giorni per noi, ovviamente, ma solo perché tra lavoro e famiglia spesso è difficile riuscire a ritagliarsi un po’ di spazio per i propri hobbies o per le proprie necessità, specialmente quelle più frivole.

Bene, il sabato appena passato è stato il mio sabato da donna: alle 8 e 30 avevo appuntamento dalla parrucchiera, cosa della quale ho approfittato per chiedere quali siano le migliori piastre per capelli dato che la mia (che avevo pagato, a esagerare, 15 euro) è deceduta dopo neppure un mese dall’acquisto. Mi ha dato un bigliettino da visita di un suo rifornitore, specificando vai al sito, mandagli una mail e digli che sei una mia cliente, altrimenti non ti venderanno niente al dettaglio dato che lavorano solo da grossisti. Mi ha spiegato che almeno, facendo così, al prossimo ordine di prodotti che farà lei, allegherà anche la mia piastra facendogliela pagare meno.

Dopo il parrucchiere e la felicità del lieto evento – insomma, una piastra nuova per capelli è pur sempre una piastra nuova per capelli! -, mi sono catapultata dall’estetista. Sopracciglia, una manucire e una pedicure veloci, due chiacchiere e poi mi sono fatta un giro al centro commerciale che si trova proprio davanti il centro estetico dove vado.

Cosa non può mancare in un sabato da donne? Del sano, deleterio per il portafoglio e folle shopping. Sono stata abbastanza brava, tutto sommato, ancora non c’erano le collezioni di borse nuove quindi non ho preso moltissimo, solo un paio di leggings, un vestitino e un paio di jeans molto semplici.

Si cresce in un minuto

O mio dio, lunedì inizio a lavorare in quell’azienda spettacolare che non pensavo potesse prendermi. Invece è tutto vero. Ho preso un appartamento, ho firmato con il mio nome, ho dato il mio conto in banca e ho chiesto l’attivazione di tutte le utenze da sola, senza l’aiuto di mamma o di papà: sono adulta!

So già che lunedì, al varco della soglia del mio futuro, mi renderò conto di essere adulta e cresciuta in poco più di un minuto: non riesco a immaginare come sarà la mia vita da lunedì in poi, dato che quando avrò iniziato a crescere davvero non potrò più tornare indietro.

Un tempo pensavo solo ad acquistare trucchi, scarpe e borse in quantità industriali, adesso sono su Amazon a cercare la macchina del pane migliore perché sono celiaca e mi sa che farmelo in casa da sola mi converrà.

Un tempo stavo fissa sui gruppi Facebook dedicati al gossip o comunque alle cose frivole, adesso sono in quelli di casalinghe che si danno consigli a vicenda per migliorare le faccende domestiche e farle incastrare alla perfezione con gli impegni e gli orari di lavoro. Sono io a dover cucinare, pulire, lavare, comprare tutto quanto, sono solo e soltanto io, dato che sto abbastanza lontana, purtroppo, dalla mia famiglia.

Ho imparato a fare il bucato con la lavatrice, cosa che non avevo mai imparato a fare e che a dire il vero non avevo mai neppure provato a fare. Da lunedì sarò ufficialmente nel mondo del lavoro, avrò la mia scrivania, il mio computer e le mie mansioni da dover svolgere per ricevere mensilmente il mio stipendio, che dovrò dosare in piccole parti per l’affitto, le bollette, la spesa e tutto il resto. Sono una persona adulta? No, direi che piuttosto sono una bambina intrappolata in un corpo adulto, ahimè, e la prima cosa che guardo al supermercato è sempre la Nutella!